Gli esterni di Villa Frascoli a Laveno

L’edificio domina dagli anni Venti il piccolo golfo di Laveno sul lago Maggiore.

Sulla “sponda magra”, così ben descritta da Piero Chiara nei suoi libri, è ben visibile il fronte sud-ovest della casa, con la terrazza principale e il suo belvedere.

Al primo piano, dalla portafinestra della camera da letto, si contempla il panorama del lago.

Il pavimento della terrazza è in seminato alla veneziana, dalla tipica costituzione monolitica, realizzato con pietrisco e piccoli frammenti di marmo, coccio e talvolta vetro, amalgamato da malta pressata e lucidata.

Un altro elemento caratteristico che compone il quadro della terrazza è la balaustra a pilastrini coperti da intonaco a base calce e restituiti nella loro staticità e nel colore materico originale.

Per favorire la contemplazione del paesaggio da quella posizione sono state ovviamente conservate le inferriate Liberty che alleggeriscono il parapetto.

Il perimetro della terrazza principale è delineato da porzioni di facciata a lambris decorati con l’antica tecnica del graffito, o come scriveva Giorgio Vasari, sgraffito. Intorno al corpo di fabbrica corrono decori policromi di ispirazione floreale e geometrica, composti dalla sovrapposizione di un numero crescente di strati di intonaco diversamente colorati.

I colori presenti a Villa Frascoli richiamano i colori naturali della terra d’ombra bruciata come predominante e in alcune zone una tonalità rossa.

L’ampio parco,  di pertinenza della proprietà Pozzoli, ricco di essenze e alberi secolari, colloca Villa Frascoli nel contesto botanico e floreale del Lago, tra il golfo di Laveno fino ai piedi del Sasso del Ferro che si staglia imponente sopra la Villa raggiungendo oltre mille metri di altitudine.