Gli interni di Villa Frascoli a Laveno

Dall’ingresso si accede all’atrio, decorato da una sgraffitatura a losanghe, con gigli e racemi di ispirazione quattrocentesca ma di gusto e modi inclini agli stilemi del barocchetto, ben evidenti anche in alcuni particolari dei serramenti e soprattutto della balaustra in ferro battuto della scala, più affini alla fusione di questi due immaginari che a reminiscenze Liberty, affioranti invece nell’elemento di illuminazione verticale, una sorta di lampione interno, posto all’inizio della scala. 

Dall’atrio si può accedere a tutti gli ambienti di soggiorno affacciati verso il lago e direttamente accessibili, attraverso la veranda aggiunta in un secondo momento, al giardino.
Nell’angolo verso est una stanza di servizio è direttamente in comunicazione con la cucina, attraverso una scala secondaria che si sviluppa attraverso tutti i piani della villa e premette di differenziare completamente i percorsi di servizio da quelli padronali.

Al piano superiore, di proprietà Pozzoli,  sono invece distribuite le quattro camere da letto principali, una cucina e i due bagni.

Nelle sale principali sono presenti decori così come anche per l’ambiente centrale della villa, che ospita la scala principale, è decorato con la tecnica del graffito.

La percezione visiva della terra d’ombra naturale unita al grassello di calce color terra di Siena porta a una calda armonia cromatica.

Questi toni incorniciano alternativamente, in un elegante gioco a rombi, un giglio bottonato e un rametto di ulivo a foglia color terra verde.

Dall’ambiente della scala, dirigendosi verso il giardino sul fronte del lago, si attraversa un locale a pianta poligonale regolare, ornato da un altro graffito a minute forme geometriche di diversi colori, perfettamente sintonici. 

Villa Frascoli, inserita in un preciso contesto e composta da elementi armonizzati in concerto tra loro, per materiali, forme, simboli e colori, rappresenta un esempio di perfetto inserimento nel panorama antropizzato del lago.